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faenza si mobilita per l'ospedale

Raccolti 112mila euro per la laparoscopia: serve l'ultimo sforzo.

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Faenza si mobilita per l'ospedale e raccoglie 112mila euro per acquistare una colonna per gli interventi in laparoscopia. Ma serve un ultimo sprint, Perché manca ancora un terzo della somma necessaria. Gli interventi chirurgici con tecniche sempre meno invasive sono una delle grandi frontiere della medicina. Da alcuni mesi è stato ricostituito un comitato promotore, sostenuto dal Comune, per raccogliere fondi al fine di dotare il reparto di chirurgia di un macchinario per la laparoscopia, tecnica chirurgica che prevede l'esecuzione di un intervento chirurgico addominale senza apertura della parete: sono interventi poco invasivi con tempi di recupero per i pazienti rapidi. L'intervento si pratica con il laparoscopio, un tubicino con una piccola telecamera a fibra ottica ad alta definizione. «Il motivo per il quale sia-
mo intervenuti - ha detto il sindaco Malpezzi - è che malgrado l'Ausl acquisti le dotazioni necessarie in questo caso c'era da attendere almeno tre anni. Abbiamo chiesto alle aziende del territorio di darci una mano, raccogliendo, ad oggi, 112mila euro, oltre il 70% della
somma necessaria». L'acquisto dell'apparecchiatura, del costo di circa 150mila euro, è stato sostenuto finora da Ior di Meldola, Agrintesa, Agrisol, Asicofra, Atl Group, Bcc, Cmcf, Cantina Sociale di Faenza, Caviro, Ceff, Cevico, Confcooperative, Consorzio Faentino Utenti Gas, Coop Facchini, Coop San Biagio, Cna, Dister Energia, Fondanzione Banca Del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, Fondazione Cassa Ravenna, Gemos, Cofra, Gruppo Erbacci, In Piazza, Legacoop,Resta, Cooperativa Servizi Ecologici, Tema Sinergie e Zerocento.

«Ora, dopo le aziende - ha continuato Malpezzi - chiediamo uno sforzo ai cittadini e alle associazioni di categoria. L'obiettivo è riuscire ad acquistare l'attrezzatura entro l'anno». «È un progetto - ha detto il responsabile di chirurgia dell'ospedale di Faenza, Gianpaolo Ugolini - nato in collaborazione con il reparto di Oncologia e il suo responsabile, Stefino Tamberi. Quando abbiamo avuto in prova l'apparecchiatura siamo rimasti sbalorditi dalla definizione. È un'apparecchiatura che in Italia hanno solo altri due ospedali, la prima in Romagna».

Si può contribuire attraverso il bollettino postale allegato ai depliant diffusi in bar e negozi; nella sede Ior di Faenza in via A. Tolosano 6/B (tel. 0546 661 505); con bonifico bancario sul c/c Ior ‘IT 29 C 07601 13200 001037 168588' causale ‘Laparascopia 4K Faenza'.

 

Articolo pubblicato su Il Resto del Carlino il 5/05/2018.


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