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Nota Tecnica del 13 aprile 2018

È disponibile la Nota Tecnica del 13 aprile 2018.

Nota Tecnica del 13 aprile 2018

Le indicazioni riportate nella seguente nota tecnica fanno riferimento alle disposizioni contenute nei Disciplinari di Produzione Integrata della Regione Emilia-Romagna.


Attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni riportate sulle etichette dei prodotti fitosanitari (dosaggi ad ettolitro, dosaggi ad ettaro, quantità di miscela distribuibile per ettaro, intervalli fra i vari trattamenti, epoche di intervento, ecc.).


N.B. In questo periodo gli interventi fitosanitari vanno eseguiti nelle ore più calde della giornata.


CILIEGIO

MONILIA. Da inizio fioritura a caduta petali intervenire con Simitar EVO dose 3 litri/ha (p.a. Fenbuconazolo, con IBE max 3 tratt./anno, attivo anche contro MACULATURA ROSSA) oppure con Folicur WG dose 50-75 g/hl e 1,125 kg/ha (p.a. Tebuconazolo con limitazione a 2 tratt./anno da etichetta, con IBE max 3 tratt./anno) oppure con Switch dose 30 g/hl e 0,3 kg/ha (p.a. Fludioxonil + Ciprodinil, max 1 tratt./anno) oppure con Bellis Drupacee dose 60-75 g/hl e 750 g/ha (p.a. Pyraclostrobyn + Boscalid, max 2 tratt./anno e con SDHI max 3 tratt./anno) oppure con Luna Experience dose 40-50 ml/hl e 0,6-0,75 litri/ha (p.a. Tebuconazolo + Fluopyram, max 2 tratt./anno e con SDHI max 3 tratt./anno). N.B. Per questa avversità sono consentiti al massimo 4 tratt./anno.

 

??PESCO

BATTERIOSI. Da scamiciatura intervenire nei frutteti infetti e nelle varietà sensibili ad intervalli di 10-15 giorni in relazione a periodi umidi e piovosi con Selecta Disperss dose 100-150 g/hl e 0,8-1 kg/ha (p.a. Solfato di rame, max 4 tratt./anno in vegetazione e max 6 kg di sostanza attiva/anno). Usare da solo e mantenere una distanza di almeno una settimana da concimi fogliari. Trattare su pianta asciutta evitando il gocciolamento (volume di acqua 600-800 litri/ha).

OIDIO. Dalla fase di scamiciatura iniziare la difesa con Tiovit Jet oppure Microthiol Disperss dose 350-400 g/hl (p.a. Zolfo, 7-8 giorni di persistenza, attivo anche su NERUME) oppure con Topas 200 EW dose 25 ml/hl (p.a. Penconazolo, con IBE max 4 tratt./anno) con 12-14 giorni di persistenza. In alternativa usare Nimrod 250 EW dose 100 ml/hl (p.a. Bupirimate) con 8-10 giorni di persistenza, attivo anche alla comparsa dei primi sintomi.

CIDIA MOLESTA. Si ricorda di installare le trappole per monitorare il volo e, dalla fase di caduta petali, la CONFUSIONE SESSUALE.

FORFICULE. Nel caso di danni nell'anno precedente applicare Centurio dose 10-20 kg/ha (esca granulare a base di Clorpirifos). Il prodotto è ammesso solo fino alla fioritura: contattare il tecnico di riferimento per definire la tempistica di applicazione.

TRIPIDI. Su nettarine, a completa caduta petali, intervenire con Rufast Advance dose 175-250 ml/hl e max. 2,5 litri/ha (p.a. Abamectina + Acrinatrina, max 1 tratt./anno) oppure con Karate Zeon dose 15-20 ml/hl e max 200 ml/ha (p.a. Lambdacialotrina max. 1 tratt./anno e solo se non si è usata una piretrina in pre-fioritura).

AFIDI. Nella fase di completa caduta petali intervenire con Kohinor 200 SL dose 50 ml/hl e 0,75 litri/ha (p.a. Imidacloprid, max 1 tratt./anno) ricordando che la soglia di intervento è del 3% su nettarine e del 10% su pesche.

LUMACHE E LIMACCE. Visto il clima particolarmente umido, è possibile avere un incremento della attività di lumache e limacce. In caso di presenza generalizzata intervenire con Sluxx dose 5-7 kg/ha (esca a base di Fosfato Ferrico).

 

??ALBICOCCO

OIDIO. Da scamiciatura in poi trattare con Tiovit Jet dose 300-400 g/hl (p.a. Zolfo, dose più alta valida per la collina, 7-8 giorni di attività) oppure con Indar 5 EW o Simitar 5 EW dose 100 ml/hl o Simitar EVO dose 3 litri/ha (p.a. Fenbuconazolo, IBE con limitazione a 3 tratt./anno, max 4 se ci sono stati gravi attacchi nell'anno precedente, 10-12 giorni di protezione), con attività collaterale anche su MACULATURA ROSSA (Apiognomonia erythrostoma). Nel caso si debba trattare contro questa malattia, intervenire prima di una eventuale pioggia.

BATTERIOSI. Da scamiciatura intervenire nei frutteti infetti e nelle varietà sensibili ad intervalli di 10-15 giorni in relazione a periodi umidi e piovosi con Selecta Disperss dose 100-200 g/hl e 1-2 kg/ha (p.a. Solfato di rame, max 4 tratt./anno in vegetazione e max 6 kg di sostanza attiva/anno). Usare da solo e mantenere una distanza di almeno una settimana da concimi fogliari. Trattare su pianta asciutta evitando il gocciolamento (volume d' acqua 600–800 l/ha).

FORFICULE. Nel caso di danni nell'anno precedente distribuire Centurio dose 10-20 kg/ha (esca granulare a base di Clorpirifos). Contattare il tecnico di riferimento per definire la tempistica e modalità di applicazione. Inoltre si può ora applicare un sottile anello di colla Rampastop sul tronco delle piante in modo da formare una barriera.

 

??SUSINO CINO-GIAPPONESE

AFIDI e TENTREDINI. A completa caduta petali intervenire con Kohinor 200 SL dose 50 ml/hl e 0,75 litri/ha (p.a. Imidacloprid, max 1 tratt./anno).

NERUME. Nelle aziende che hanno registrato danni nella scorsa annata, la difesa prevede due interventi con Signum o Bellis Drupacee dose 60-75 g/hl e 0,6-0,75 kg/ha (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid, max 3 tratt./anno indipendentemente dall'avversità), il primo da inizio scamiciatura seguito dal secondo dopo circa 10 giorni, possibilmente in preventivo sulle piogge. Nelle aziende dove non vi è stata presenza di malattia, interventi contro OIDIO con Microthiol Disperss o Tiovit Jet dose 300-400 g/hl (p.a. Zolfo) sono da ritenersi validi nei confronti di questa avversità.

EULIA. È iniziata l'ovideposizione. Al momento non è necessario intervenire.

CIDIA MOLESTA e FUNEBRANA. Si ricorda di installare le trappole per monitorare il volo e, dalla fase di caduta petali, la CONFUSIONE SESSUALE.

 

??SUSINO EUROPEO

MONILIA. Si consiglia di intervenire, se si verificano condizioni climatiche favorevoli alla malattia, con Switch dose 30 g/hl e max 300 g/ha (p.a. Fludioxonil + Ciprodinil, max 1 tratt./anno). In caso di necessità completare la difesa a caduta petali impiegando Simitar 5 EW dose 1,5 litri/ha (p.a. Fenbuconazolo, max 3 tratt./anno e max 3 IBE/anno che diventano 4 per le varietà raccolte dopo il 15/08, quindi da President in poi).

EULIA. È iniziata l'ovideposizione. Al momento non è necessario intervenire.

CIDIA MOLESTA e FUNEBRANA. Si ricorda di installare le trappole per monitorare il volo e, dalla fase di caduta petali, la CONFUSIONE SESSUALE.

 

PERO

TICCHIOLATURA. Intervenire con Vision Plus dose 80 ml/hl e 1,2-1,6 litri/ha facendo attenzione alle compatibilità: non miscelare con olio minerale o con prodotti oleosi (p.a. Dithianon + Pyrimethanil, max 4 tratt./anno da etichetta, max 12 tratt./anno tra Dithianon, Captano e Mancozeb) oppure con Nando Maxi dose 100 g/hl e 1,5 kg/ha (p.a. Fluazinam, max 4 tratt./anno di cui max. 2 consecutivi, attivo anche su MACULATURA BRUNA; non miscelare con oli minerali o Dodina o Fosetil Al.e distanziare l'eventuale applicazione di Fluazinam di almeno 3 settimane dall'uso di oli minerali) oppure con Sercadis dose 17-20 ml/hl e 0,25-0,3 litri/ha (p.a. Fluxapyroxad, max 3 tratt./anno; 7 giorni di persistenza; non miscelare con Captano, Fluazinam e zolfi, attivo anche su MACULATURA BRUNA oppure con Fontelis dose 75 ml/hl e 900-1125 ml/ha (p.a. Penthiopyrad, max 2 tratt./anno; 7 giorni di persistenza; non miscelare con Captano, Fluazinam e zolfi, attivo anche su MACULATURA BRUNA) oppure con Luna Experience dose 50 ml/hl e 0,75 litri/ha (p.a. Fluopyram + Tebuconazolo, max 2 tratt./anno, con Tebuconazolo max 2 tratt./anno, max 4 tratt./anno tra Sercadis, Fontelis, Luna Experience e Cantus/Bellis applicati in 2 blocchi divisi da un intervallo; Sercadis e Fontelis da utilizzare con prodotti di copertura). Intervenire possibilmente in preventivo sulle piogge. L'aggiunta di fosfiti o fosfonati ai p.f. antiticchiolatura può fornire un valore aggiunto all'efficacia della difesa specifica. Nel caso che per piogge non si riesca ad intervenire al termine della copertura dei prodotti consigliati, aggiungere Score 25 EC dose 15 ml/hl (p.a. Difenconazolo, con IBE max 4 tratt./anno)

EULIA. È iniziata l'ovideposizione. Al momento non è necessario intervenire.

ERIOFIDE VESCICOLOSO. In caso di presenza contattare il tecnico di riferimento.

 

MELO

TICCHIOLATURA. Con le piogge di questo periodo è previsto un rilascio di ascospore importante. Intervenire con Vision Plus dose 80 ml/hl e 1,2-1,6 litri/ha facendo attenzione alle compatibilità: non miscelare con olio minerale o con prodotti oleosi (p.a. Dithianon + Pyrimethanil, max 4 tratt./anno da etichetta e max 14 tra Dithianon e Captano) oppure con Nando Maxi dose 100 g/hl e 1,5 kg/ha (p.a. Fluazinam, max 4 tratt./anno di cui max. 2 consecutivi; non miscelare con oli minerali o Dodina o Fosetil Al) oppure con Sercadis dose 17-20 ml/hl e 0,25-0,3 litri/ha (p.a. Fluxapyroxad, max 3 tratt./anno; non miscelare con Captano, Fluazinam e zolfi, oppure con Fontelis dose 75 ml/hl e 900-1125 ml/ha (p.a. Penthiopyrad, max 2 tratt./anno; non miscelare con Captano, Fluazinam e zolfi) oppure con Luna Experience dose 50 ml/hl e 0,75 litri/ha (p.a. Fluopyram + Tebuconazolo, max 2 tratt./anno, Tebuconazolo IBE max 4 tratt./anno e max 4 tratt./anno tra Sercadis, Fontelis, Luna Experience e Cantus/Bellis, SDHI attivi anche su OIDIO; Sercadis e Fontelis da utilizzare con prodotti di copertura). Intervenire possibilmente in preventivo sulle piogge. L'aggiunta di fosfiti o fosfonati ai p.f. antiticchiolatura può fornire un valore aggiunto all'efficacia della difesa specifica. Nel caso che per piogge non si riesca ad intervenire al termine della copertura dei prodotti consigliati, aggiungere Score 25 EC dose 15 ml/hl (p.a. Difenconazolo, con IBE max 4 tratt./anno).

OIDIO. Sulle varietà più sensibili (es. Granny Smith, Modì, Pink, gruppo Imperatore) e nei meleti dove sia presente la malattia trattare con Flint dose 15 g/hl (p.a. Trifloxystrobin, con strobilurine max 3 tratt./anno) oppure Cidely o Rebel Top dose 30-50 ml/hl e max 500 g/ha (p.a. Cyflufenamide max 2 tratt./anno).

EULIA. È iniziata l'ovideposizione. Al momento non è necessario intervenire.

 

??NOCE DA FRUTTO

BATTERIOSI. Dalla fase del germogliamento trattare con Poltiglia Disperss dose 300-350 g/hl (p.a. Rame solfato) oppure Kocide 2000 dose 200 g/hl (p.a. Idrossido di rame, max 6 kg di sostanza attiva rame/ha/anno) cercando di intervenire in anticipo sulle piogge ed evitando di trattare in fioritura. In caso di clima particolarmente umido è possibile aggiungere Dithane DG Neotec dose 200 g/hl e max 2 kg/ha (p.a. Mancozeb, max 3 tratt./anno) per avere una maggiore protezione.

 

KAKI

SESIA (Synanthedon spuleri). Intervenire con nematodi entomopatogeni Nemapom (Steinernema feltiae) alla dose di 1,5 miliardi/ha. L'attività si protrae per 4-6 settimane dopo l'applicazione. Devono essere irrorati con temperatura non inferiore ai 12°C per almeno 8 ore e durante una pioggia, meglio se di una certa entità. I nematodi possono essere distribuiti con le normali pompe irroratrici; vanno eliminati i filtri superiori a 50 mesh e gli ugelli con aperture inferiori a 0,5 mm; pressioni superiori a 18 bar possono danneggiare i nematodi. I prodotti a base di nematodi vanno conservati in frigorifero e utilizzati entro un mese. Utilizzare volumi d'acqua abbondanti, mantenere in agitazione la sospensione ed utilizzarla entro 10 ore dalla preparazione. Si consiglia di prenotare per tempo il prodotto presso il proprio centro servizi.

 

??VITE

PERONOSPORA. Dove la vite ha raggiunto i 5-6 cm di vegetazione con prime foglie già distese, esiste il rischio di infezioni di peronospora. In previsione di piogge iniziare o la difesa impiegando Polyram DF dose 1,5-2 kg/ha (p.a. Metiram, max 3 tratt./anno) oppure Vondozeb DG o Penncozeb DG dose 200 g/hl e max 2,1 kg/ha (p.a. Mancozeb, max 3 tratt./anno). N.B. Tra Mancozeb, Folpet e Dithianon e Fluazinam sono ammessi max 4 tratt./anno.

OIDIO. Trattare, in miscela con l'antiperonosporico, con Karathane Star dose 40-60 ml/hl e 400-600 ml/ha e max 2,4 litri/ha/anno (p.a. Meptyldinocap, max 2 tratt./anno). In assenza di danni nella scorsa annata, trattare con Tiovit Jet oppure Microthiol Disperss dose 400 g/hl (p.a. Zolfo, 5-7 giorni di persistenza).

TIGNOLETTA. È prossimo l'inizio del volo degli adulti: montare le trappole oppure installare, dove prevista, la CONFUSIONE SESSUALE.

 

ACTINIDIA

DEROGA: è stata concessa deroga valida per l'intero territorio della Regione Emilia-Romagna per l'utilizzo del formulato BION 50 WG (p.a. Acibenzolar-S-metile) per la difesa dell'Actinidia dal CANCRO BATTERICO (Pseudomonas syringae p.v. Actinidiae); l'impiego è consentito per 120 giorni a partire dal 27/02/2018 fino al 26/06/2018.

DEROGA: è stata concessa deroga valida per l'intero territorio della Regione Emilia-Romagna per l'utilizzo del formulato SITOFEX (p.a. Forchlorfenuron) per la difesa dell'Actinidia dal CANCRO BATTERICO (Pseudomonas syringae p.v. Actinidiae); l'impiego è consentito per 120 giorni a partire dal 23/03/2018 fino al 20/07/2018.

CANCRO BATTERICO (Pseudomonas syringae p.v. Actinidiae). È già stata segnalata la presenza di essudati batterici in diverse aziende quindi si raccomanda di monitorare con molta attenzione i propri impianti. Verificare la presenza di essudato batterico (gocce biancastre o rossastre che fuoriescono dalla pianta, specialmente nell'inserzione dei tralci) responsabile della diffusione della malattia e contattare il tecnico di riferimento. La difesa chimica, basata sull'impiego di prodotti contenenti rame metallo sotto forma di solfato (poltiglie bordolesi), contribuisce a contenere la diffusione della malattia (fare attenzione che il prodotto scelto sia autorizzato, sulla coltura, contro questa avversità e nella tempistica di applicazione). Per tutti i prodotti a base di rame: max 6 kg di sostanza attiva rame/ha/anno. Su piante che hanno già sviluppato un germoglio di 5-7 cm si consiglia di intervenire anche con Bion 50 WG dose 200 g/ha (p.a. Acibenzolar-s-metile, max 6 tratt./anno, carenza 90 giorni, uso straordinario valido dal 27/02/2018 al 26/06/2018 come da deroga Produzioni Controllate) ad intervalli di 21 giorni. Non intervenire con questo prodotto sulle piante fino alla terza foglia comprese.

 

??FRAGOLA (COLTURA PROTETTA)

OIDIO. Si consiglia di intervenire con con Thiocur Forte dose 100-125 ml/hl (p.a. Miclobutanil, max 2 tratt./anno con IBE) oppure con Ortiva dose 0,8-1 litri/ha (p.a. Azoxystrobin) oppure con Signum dose 150-180 g/hl (p.a. Pyraclostobin + Boscalid). Tutti questi prodotti sono efficaci anche contro ZITHIA. N.B. Max 2 tratt./anno tra Azoxystrobin e Pyraclostrobin.

BOTRITE. Intervenire con almeno il 30% di fiori aperti impiegando Switch dose 80 g/hl e 0,8 kg/ha (p.a. Cyprodinil + Fludioxonil, max 2 tratt./anno) oppure Signum dose 150-180 g/hl e 1,5-1,8 kg/ha (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid). N.B. Max 2 tratt./anno tra Azoxystrobin e Pyraclostrobin.

RAGNETTO ROSSO. Se si riscontra la presenza si consiglia di consultare il tecnico. In caso di infestazione generalizzata intervenire con Zetor dose 75-100 ml/hl (p.a. Abamectina, max 1 intervento in questa fase).

AFIDI. Se si riscontrano infestazioni si consiglia di consultare il tecnico.

 

??FRAGOLA (PIENO CAMPO)

MUFFA GRIGIA. Intervenire con almeno il 30% di fiori aperti impiegando Switch dose 80 g/hl e 0,8 kg/ha (p.a. Cyprodini l+ Fludioxonil, max 2 tratt./anno) oppure Signum dose 150-180 g/hl e 1,5-1,8 kg/ha (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid). N.B. Max 2 tratt./anno tra Azoxystrobin e Pyraclostrobin.

AFIDI. Intervenire in caso di presenza generalizzata impiegando Epik SL dose 125-150 ml/hl e 1,25 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 1 tratt./anno in alternativa a Clorpirifos Metile).

OIDIO. Si consiglia di intervenire con con Thiocur Forte dose 100-125 ml/hl (p.a. Miclobutanil, max 2 tratt./anno con IBE) oppure con Ortiva dose 0,8-1 litri/ha (p.a. Azoxystrobin) oppure con Signum dose 150-180 g/hl (p.a. Pyraclostobin + Boscalid). Tutti questi prodotti sono efficaci anche contro ZITHIA. N.B. Max 2 tratt./anno tra Azoxystrobin e Pyraclostrobin.

 

??CIPOLLA

DISERBO. In post-emergenza utilizzare Stomp Aqua dose 0,5-0,8 litri/ha (p.a. Pendimetalin); dalla 2ª foglia utilizzare Geodis dose 0,15-0,5 kg/ha (p.a. Bromoxynil, max 2,25 kg/ha all'anno).

 

PATATA

DISERBO DI POST-EMERGENZA. Dopo la rincalzatura, intervenire alla prima presenza di infestanti con Executive dose 60 g/ha (p.a. Rimsulfuron) più Feinzin 70 DF dose 0,1-0,2 kg/ha (p.a. Metribuzin). In presenza di specifiche infestazioni di Giavone, Setaria ed altre graminacee intervenire con Agil dose 1-1,5 litri/ha (p.a. Propaquizafop) o con Stratos Ultra dose 2,5-3 litri/ha (p.a. Cycloxydim).

 

POMODORO

DISERBO PRE-TRAPIANTO. Intervenire 7-10 giorni prima del trapianto e dopo l'ultima lavorazione. Con infestanti già nate impiegare Taifun MK CLL dose 3 litri/ha oppure Roundup Platinum dose 2,25 litri/ha (p.a. Glifosate) in associazione a 4-5 kg/ha di solfato ammonico. Per prevenire la nascita delle malerbe, intervenire con Ronstar FL dose 1 litro/ha (p.a. Oxadiazon) più Stomp Aqua dose 1-1,5 litri/ha (p.a. Pendimetalin) più eventualmente Challenge dose 1,5 litri/ha (p.a. Aclonifen) più eventualmente Feinzin 70 DF dose 0,25 kg/ha o altri prodotti con la stessa dose di p.a., verificare etichetta (p.a. Metribuzin). Con presumibile presenza di infestanti graminacee annuali, aggiungere Dual Gold dose 1-1,25 litri/ha (p.a. S-Metolaclor). In caso di terreni con elevato contenuto di sabbia contattare i tecnici.

DISERBO DI POST-EMERGENZA O POST-TRAPIANTO. Intervenire alla prima presenza di infestanti con Executive Gold dose 50-60 g/ha (p.a. Rimsulfuron, max totale 110 g/ha) più bagnante Codacide più Feinzin 70 DF o Sencor 600 SC o Mesozin 70 WG dose 0,05-0,25 kg/ha (p.a. Metribuzin, dosi crescenti in funzione del pomodoro e delle infestanti); ripetere in caso di necessità dopo 8-10 giorni. In presenza di graminacee intervenire con Stratos Ultra dose 3 litri/ha (p.a. Ciclossidim) o Agil dose 1,2-2 litri/ha (p.a. Propaquizafop) o Leopard dose 1,5-2,5 litri/ha (p.a. Quilazofop-p-etile).

??CECE

DISERBO PRE-EMERGENZA. Con infestanti già nate, intervenire con Roundup Platinum dose 2,25 litri/ha (p.a. Glifosate). Per prevenire la nascita delle malerbe intervenire con Stomp Aqua dose 1-1,5 litri/ha (p.a. Pendimetalin) più eventualmente Challenge dose 1,2 litri/ha (p.a. Aclonifen, DEROGA) e Feinzin 70 dose 0,25 kg/ha (o altri prodotti con la stessa dose di p.a., verificare etichetta (p.a. Metribuzin, DEROGA).

 


 

NOTA TECNICA DELLA CONCIMAZIONE

È noto che l'ausilio della concimazione fogliare in concomitanza di stress ambientali (anticipi stagionali, sbalzi termici, eccessi di piogge, ecc.) è di notevole aiuto nel supportare l'equilibrio vegeto-produttivo delle piante. Da qui l'importanza di intervenire con tale tecnica agronomica fin dalle prime fasi di caduta petali nelle drupacee e dopo il germogliamento nelle pomacee, kiwi e vite.

 

CONCIMAZIONE FOGLIARE DEI FRUTTIFERI. A partire dalla fase di caduta petali o di germogliamento avvenuto, per agevolare la nutrizione delle colture, si consiglia di programmare degli interventi fogliari con Algaspecial o Algaman dose 100 g/hl in miscela con Greenleaf 20-20-20 dose 150 g/hl. Eseguire almeno 2-3 trattamenti distanziati di 10-12 giorni. In caso di accertata carenza da microelementi (vedi ferro, boro, manganese, magnesio) è possibile aggiungere ai precedenti interventi fogliari Microfol Combi dose 100 g/hl (su pomacee intervenire a pianta asciutta per evitare eventuali problemi di rugginosità nell' epoca di formazione dei frutticini).

Nota: nel conteggio delle unità fertilizzanti (N, P, K), considerare anche quelle apportate con i concimi fogliari.

 

CONCIMAZIONE FOGLIARE DELLA VITE. A 5-6 cm di lunghezza dei germogli intervenire per via fogliare con E130 (Fe Dtpa) dose 100 ml/hl, in miscela con Magnitron (solfato di Mg) dose 150 g/hl e Greenleaf 20-20-20 dose 150 g/hl. Eseguire almeno 2-3 trattamenti distanziati di 10-12 giorni.

 

CONCIMAZIONE FOGLIARE DEL KIWI (CLOROSI). Subito dopo il germogliamento, iniziare i trattamenti fogliari con miscele di E130 (Fe Dtpa) dose 0,5-0,7 litri/ha, Algaspecial dose 0,5 litri/ha, Mn Edta 78 L dose 0,25 litri/ha, Magnitron dose 0,5 kg/ha, impiegando un volume di irrorazione di 500-600 litri/ha. Dopo un paio di interventi, incrementare le dosi dei prodotti fogliari: E130 (Fe Dtpa) dose 1,2 litri/ha, Algaspecial dose 1 litro/ha, Mn Edta 78 L dose 0,5 litri/ha, Microfol Combi dose 0,5 kg/ha impiegando un volume di irrorazione di 700-800 litri/ha (evitare il gocciolamento). Intervenire ogni 5-7 giorni per arrivare fino alla fioritura dei maschi. Si consiglia di acidificare la soluzione con Idrolveg dose 300 g/hl oppure con Map Liq o M-Phos dose 80-100 ml/hl.

NOTA SULLA CURA DELLA CLOROSI

L'efficacia di un trattamento fogliare è proporzionale alla quantità di sostanza attiva che riesce a entrare all'interno della foglia. Il processo di penetrazione attraverso la cuticola fogliare è particolarmente avvantaggiato da una reazione debolmente acida (pH= 5-5,5) della soluzione che viene a contatto con la foglia.

Nella preparazione della miscela si consiglia di procedere nel seguente modo:

  • riempire la botte per 3/4;
  • aggiungere Idrolveg o Map Liq o M-Phos
  • agitare bene la soluzione;
  • aggiungere E 130,  Mn Edta 78 L, Magnitron;
  • aggiungere Algaspecial;
  • completare il riempimento della botte.

 

FERTIRRIGAZIONE PESCO e PERO (CLOROSI). Negli impianti caratterizzati da problemi clorotici intervenire dalla fase di fine caduta petali con Ferrostrene o Basafer Plus alla dose di 20-30 grammi per pianta a seconda della gravità del problema. In fertirrigazione suddividere in 4-5 interventi le prescritte dosi (ogni 8-10 giorni).

 

CONSIGLI SULLA FERTILIZZAZIONE. Di seguito forniamo indicazioni di carattere generale per la concimazione degli impianti frutti-viticoli.

► Concimazione AZOTATA

Epoche di distribuzione e quantità di fertilizzante

Fase fenologica

% del totale da distribuire

Da caduta petali a ingrossamento frutti (drupacee e pomacee)

Da foglie distese a caduta petali (kiwi, kaki, vite)

35%

Da ingrossamento frutti a pre-raccolta

45%

15-20 settembre (drupacee, pomacee, vite)

10 ottobre (kiwi, kaki)

20%
 
Per distribuire uniformemente le quantità di concime nei periodi indicati in tabella, è necessario l'uso corretto della fertirrigazione.

Coloro che utilizzano la distribuzione del concime “in copertura” dovranno distribuire, all'inizio delle fasi fenologiche indicate, la quota di concime relativa a quel periodo ricordando di non superare la dose massima di 60 kg/ha di AZOTO per singolo intervento.

  • Concimi azotati consigliati per apporti in copertura: Nitrato Ammonico 27%.
  • Concimi azotati consigliati per fertirrigazione: Nitrato ammonico 34%, 30-0-0 (liquido), Urea 46-0-0.

In alternativa, è possibile sostituire la concimazione di copertura a base azotata, con concimi complessi (es. 12-8-18) avendo cura di tener conto dei limiti imposti, per la parte azotata, sopra indicati.

 

► Concimazione con FOSFORO e POTASSIO

La fertirrigazione è in grado di garantire la massima efficacia degli elementi Fosforo e Potassio.

L'epoca consigliata per la concimazione con Fosforo, su drupacee e pomacee, inizia da caduta petali fino ad ingrossamento frutti, mentre per Kiwi, Vite e Kaki inizia da germogliamento fino a caduta petali.

Per quanto riguarda l'apporto di Potassio il periodo consigliato inizia da ingrossamento frutti fino alla fase di pre-raccolta senza distinzione di specie.

Concimi consigliati:

  • Fosfato monoammonico (MAP) 12-61-0
  • Nitrato di Potassio 13-0-46
  • Urea fosfato 18-44-0
  • Solfato potassico solubile

In alternativa è possibile impiegare prodotti fertirriganti complessi preformulati con composizione variabile a seconda della fase fenologica delle specie di riferimento (durante lo sviluppo vegetativo es. 21-7-14; durante l'ingrossamento dei frutti e maturazione es. 8-16-40). Questi prodotti presentano l'indiscutibile vantaggio di non incorrere in problemi di miscelazione all'interno del fertirrigatore.

 

 

PRODUZIONE CONTROLLATA. Il Disciplinare di Produzione Integrata prevede che la concimazione si regoli in base a delle dosi definite “standard” per i tre elementi (N, P, K) e per specie. Tali quantitativi, ritenuti sufficienti in condizioni di “normalità”, possono essere aumentati, fino a raggiungere valori massimi calcolati per ogni specie in relazione al variare dalla “normalità” di alcune condizioni agronomiche e varietali che possono influire sulle necessità nutrizionali delle piante. Allo stesso modo i valori standard si devono diminuire quando tali variazioni dalla normalità lo prevedano. Fare riferimento alle tabelle riportate sui disciplinari e all'allegato stampabile in cui si riporta lo schema dei valori standard e dei possibili aumenti seguiti dall'elenco delle motivazioni ammesse per poter aumentare gli apporti di concime.

 

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File/Nota Tecnica/nota tecnica 13 aprile 2018.pdf
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