Nota Tecnica 28 marzo 2025

È disponibile la Nota Tecnica del 28 marzo 2025 con i consigli riguardanti la Difesa Integrata.

Nota Tecnica 28 marzo 2025

Attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni riportate sulle etichette dei prodotti fitosanitari (dosaggi ad ettolitro, dosaggi ad ettaro, quantità di miscela distribuibile per ettaro, intervalli fra i vari trattamenti, epoche di intervento, ecc.).


N.B. In questo periodo gli interventi fitosanitari vanno eseguiti nelle ore più calde della giornata.


Le indicazioni riportate nella seguente nota tecnica fanno riferimento alle disposizioni contenute nei Disciplinari di Produzione Integrata della Regione Emilia-Romagna.



CILIEGIO

MONILIA. Intervenire in fioritura con Zefir 25WDG o Viver Elite WG dose 50-75 g/hl e 1,125 kg/ha (p.a. Tebuconazolo con limitazione a 2 tratt./anno da etichetta, con IBE max 3 tratt./anno) oppure con Switch dose 30 g/hl e 0,3 kg/ha (p.a. Fludioxonil + Ciprodinil, max 1 tratt./anno) oppure con Bellis Drupacee dose 60-75 g/hl e 750 g/ha (p.a. Pyraclostrobyn + Boscalid, max 2 tratt./anno e con SDHI max 3 tratt./anno). N.B. Per questa avversità sono consentiti al massimo 5 tratt./anno.

AFIDI. Dalla fase di completa caduta petali intervenire con Teppeki dose 0,12-0,14 kg/ha (p.a. Flonicamid max 2 tratt./anno), ricordando che la soglia di intervento è del 3% di organi infestati o la presenza in aree ad elevato rischio di infestazione; oppure con Epik SL dose 100-150 ml /hl e 1,5 litri/ha o Kestrel dose 35ml/hl e 0,35 litri/ha.

CORINEO. Entro la sfioritura intervenire con Ziramit 76 WG dose 200-450 g/hl e max 3 kg/ha (p.a. Ziram, max 1 tratt./anno ed entro fine fioritura) oppure con Merpan 80 WDG dose 150 g/hl e max 2,25 kg/ha (p.a. Captano, max 2/anno; tra Captano e Ziram max 3 tratt./anno).


ALBICOCCO

BATTERIOSI. Si raccomanda di asportare ed eliminare tutti i rami infetti. Intervenire da scamiciatura, nei frutteti interessati dalla malattia e nelle varietà sensibili, ad intervalli di 10-15 giorni in relazione a periodi umidi e piovosi con Selecta Disperss dose 100-200 g/hl e 1-2 kg/ha (p.a. Solfato di rame, max 4 tratt./anno in vegetazione e max 4 kg di sostanza attiva/anno) con attività anche contro CORINEO. Nella situazione attuale preferire il dosaggio più basso per evitare problemi di fitotossicità legati ad eventuali abbassamenti di temperatura. Usare da solo e mantenere una distanza di almeno una settimana da concimi fogliari. Trattare su pianta asciutta evitando il gocciolamento (volume di acqua 600-800 litri/ha).

CORINEO. Da caduta petali intervenire con Merpan 80 WDG dose 150 g/hl e max 2,25 kg/ha (p.a. Captano, max 3 tratt./anno).

NERUME. Negli ultimi anni questa malattia ha assunto aspetti di grande rilevanza nell'albicocco, in particolare nelle varietà medio tardive. A partire dalla scamiciatura è necessario intervenire preferibilmente anticipando una pioggia. Interventi con Bellis Drupacee dose 60-75 g/hl e 0,65-0,75 kg/ha (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid, max 3 tratt./anno fra Pyraclostrobin e Trifloxystrobin) contro l'OIDIO sono efficaci contro il nerume.

OIDIO. Da scamiciatura in poi trattare con Bellis Drupacee dose 60-75 g/hl e 0,65-0,75 kg/ha (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid, max 3 tratt./anno fra Pyraclostrobin e Trifloxystrobin) oppure con Revysion dose 1,8 litri/ha (p.a. Mefentrifluconazolo, max 2 tratt./anno, max 4 tratt./anno con IBE), entrambi attivi nei confronti del NERUME e MACULATURA ROSSA, oppure intervenire con Tiovit Jet dose 300-400 g/hl o Thiopron dose 3-6 litri/ha (p.a. Zolfo, dose più alta valida per la collina, 7-8 giorni di attività e poco attivi per il nerume).

MACULATURA ROSSA (Apiognomonia erythrostoma). Eventuali piogge devono considerarsi infettanti. Trattare con Revysion dose 1,8 litri/ha (p.a. Mefentrifluconazolo, max 2 tratt./anno, max 4 tratt./anno con IBE). Interventi antioidici con Bellis Drupacee dose 60-75 g/hl e 0,65-0,75 kg/ha (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid, max 3 tratt./anno fra Pyraclostrobin e Trifloxystrobin) sono attivi contro la maculatura rossa.

AFIDI. Da caduta petali intervenire al superamento soglia del 5 % di organi infestati con Epik SL dose 100-150 ml/hl e 1,5 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 1 tratt./anno; 30 gg. di carenza).

CIDIA MOLESTA. Prosegue il volo. Si consiglia di installare la confusione per C. molesta su cv a periodo di raccolta da Ladycot in poi.


PESCO

MONILIA. In fioritura si consiglia di trattare con Bellis Drupacee dose 60-75 g/hl e 0,6-0,75 kg/ha (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid, max 3 tratt./anno fra Pyraclostrobin e Trifloxystrobin e max 4 fra Fluopyram, Fluxapiroxad e Boscalid) con parziale attività collaterale anche su BOLLA. N.B. Contro questa avversità sono consentiti max 5 tratt./anno.

BOLLA E CORINEO. Da caduta petali intervenire con Merpan 80 WDG dose 150 g/hl e max 2,25 kg/ha (p.a. Captano, max 4 tratt./anno; tra Captano e Ziram max 5 tratt./anno), con attività collaterale su CANCRI RAMEALI.

AFIDI VERDE. Intervenire a caduta petali con Teppeki dose 140 g/ha (p.a. Flonicamid, max 2 tratt./anno), ricordando che la soglia di intervento è del 3% su nettarine e del 10% su pesche, oppure Movento 48 SC dose 250 ml/hl e 2,5-3,75 litri/ha (p.a. Spirotetramat, max 2 tratt./anno).

TRIPIDI. Su nettarine a caduta petali, in zone ad alta pressione e in presenza di tripidi o danni nell'anno precedente (specialmente zone collinari), trattare con Karate Zeon dose 15-20 ml/hl e max 200 ml/ha (p.a. Lambdacialotrina, max 1 tratt./anno) oppure con Decis Evo dose 50 ml/hl (p.a. Deltametrina, max 2 tratt./anno). N.B. Con questi prodotti max 3 trattamenti/anno. Nella fase primaverile al massimo 2 interventi contro questa avversità.

CIDIA MOLESTA. Prosegue il volo. Da caduta petali si consiglia l'installazione della confusione sessuale.


SUSINO CINO-GIAPPONESE

AFIDI. A completa caduta petali, alla soglia del 10% di organi colpiti, intervenire con Epik SL dose 133-200 ml/hl e 2 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 2 tratt./anno) con attività collaterale nei confronti di TENTREDINI.

CORINEO. Entro la sfioritura intervenire con Ziramit 76 WG dose 200-450 g/hl e max 3 kg/ha (p.a. Ziram, max 1 tratt./anno ed entro fine fioritura) oppure con Merpan 80 WDG dose 150 g/hl e max 2,25 kg/ha (p.a. Captano, max 4 tratt./anno; tra Captano e Ziram max 4 tratt./anno).

NERUME. Intervenire ad inizio scamiciatura nelle aziende che hanno registrato danni nella scorsa annata: la difesa prevede due interventi con Bellis Drupacee dose 60-75 g/hl e 0,6-0,75 kg/ha (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid, max 3 tratt./anno tra Pyraclostrobin e Trifloxistrobin e max 3 tratt./anno tra Boscalid e Fluopyram), il primo da inizio scamiciatura seguito dal secondo dopo circa 10 giorni, possibilmente in preventivo sulle piogge. Nelle aziende dove non vi è stata presenza di malattia, si può intervenire con Thiopron dose 3-6 litri/ha (p.a. Zolfo) con attività collaterale nei confronti di questa avversità. Trattamenti con Zolfo hanno attività anche contro ERIOFIDE DELLE GALLE.

TENTREDINE. Monitorare il parassita mediante le trappole cromotropiche bianche.

EULIA. Prosegue il volo.

C. FUNEBRANA. Si ricorda di installare la confusione sessuale.


SUSINO EUROPEO

MONILIA. Si consiglia di intervenire da inizio fioritura, se si verificano condizioni climatiche favorevoli alla malattia, con Switch dose 30 g/hl e max 300 g/ha (p.a. Fludioxonil + Ciprodinil, max 1 tratt./anno).

EULIA. Prosegue il volo.

AFIDI. A completa caduta petali, alla soglia del 10% di organi colpiti, intervenire con Epik SL dose 133-200 ml/hl e 2 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 2 tratt./anno) con attività collaterale nei confronti di TENTREDINI.

TRIPIDI. Intervenire in post-fioritura in caso di presenza o di danni nell'anno precedente con Karate Zeon dose 15-20 ml/hl e 150-200 ml/ha (p.a. Lambdacialotrina, max 1 tratt./anno).


MELO

TICCHIOLATURA. Intervenire in preventivo sulle piogge con Vision Plus dose 80 ml/hl e 1,2-1,6 litri/ha (p.a. Dithianon + Pyrimethanil, max 4 tratt./anno da etichetta e max 18 tra Dithianon e Captano) oppure Nando Maxi dose 100 ml/hl e 1,5 l/ha (p.a. Fluazinam, max 4 tratt./anno di cui max. 2 consecutivi, non miscelare con oli minerali o Dodina o Fosetil Al e distanziare l'eventuale applicazione di Fluazinam di almeno 3 settimane dall'uso di oli minerali). In alternativa è possibile intervenire con Sercadis dose 17-20 ml/hl e 0,25-0,3 litri/ha (p.a. Fluxapyroxad, max 3 tratt./anno) oppure Luna Experience dose 50 ml/hl e 0,75 litri/ha (p.a. Fluopyram + Tebuconazolo, max 1 tratt./anno; con Fluopyram max 3 tratt./anno, con Tebuconazolo max 2 tratt./anno e IBE max 5 tratt./anno); con piena efficacia su OIDIO. N.B. Max 4 tratt./anno SDHI. Sercadis e Luna da utilizzare in miscela con prodotti di copertura come lo stesso Vision Plus e Nando Maxi. L'aggiunta di Fosfiti o Fosfonati ai p.f. antiticchiolatura può fornire un valore aggiunto all'efficacia della difesa specifica: integrare la difesa con Century Pro dose 1,9 litri/ha (p.a. Fosfonato di Potassio, max 6 tratt./anno). Nel caso che per piogge non si riesca ad intervenire al termine della copertura dei prodotti consigliati, aggiungere Score 25 EC dose 15 ml/hl (p.a. Difenconazolo, max 4 tratt./anno, con IBE max 5 tratt./anno) oppure Revysion dose 1,8-2 litri/ha (p.a. mefentrifluconazolo, max 2 tratt./anno, con IBE max 5 tratt./anno)

AFIDI. Nella fase da mazzetto affiorante a prefioritura intervenire con Teppeki dose 140 g/ha (p.a. Flonicamid, max 2 tratt./anno).

EULIA. Prosegue il volo.

COLPO DI FUOCO BATTERICO. Ispezionare accuratamente i frutteti in quanto la malattia sta procedendo anche in impianti non precedentemente interessati ed eventualmente segnalare i casi sospetti al tecnico di riferimento. È necessario intervenire asportando tutti gli organi colpiti tagliando ad almeno 40-50 cm dal punto di ingresso del batterio per arrestarne la diffusione lungo i vasi legnosi. Impostare la difesa da bottone bianco e al rialzarsi delle temperature, con Bion 50 WG dose 15 g/hl e 150-200 g/ha (p.a. Acibenzolar-S-methyl, max 6 tratt./anno da etichetta, da utilizzare entro il 10 luglio 2025). Non intervenire su piante giovani (sotto la quarta foglia). In ogni caso concordare l'applicazione con il tecnico di riferimento per programmare i successivi trattamenti in funzione della strategia di campo.


PERO

TICCHIOLATURA e MACULATURA. In caso di piogge infettanti eseguire la difesa da orecchiette di topo con Vision Plus dose 80 ml/hl e 1,2-1,6 litri/ha (p.a. Dithianon + Pyrimethanil, max 4 tratt./anno da etichetta e max 16 tra Dithianon e Captano), oppure con Nando Maxi dose 100 ml/hl e 1,5 litri/ha (p.a. Fluazinam, max 4 tratt./anno di cui max. 2 consecutivi, non miscelare con oli minerali o Dodina o Fosetil Al e distanziare l'eventuale applicazione di Fluazinam di almeno 3 settimane dall'uso di oli minerali) oppure con SDHI come Sercadis dose 17-20 ml/hl e 0,25-0,3 litri/ha (p.a. Fluxapyroxad, max 3 tratt./anno).  

Nel caso che per piogge non si riesca ad intervenire al termine della copertura dei prodotti consigliati, aggiungere Score 25 EC dose 15 ml/hl e 0,3 l/ha (p.a. Difenconazolo, max 4 tratt./anno, con IBE max 6 tratt./anno). L'aggiunta di Fosfiti o Fosfonati ai p.f. antiticchiolatura può fornire un valore aggiunto all'efficacia della difesa specifica: integrare la difesa con Century Pro dose 1,9 litri/ha (p.a. Fosfonato di Potassio, max 6 tratt./anno).

TENTREDINE. Monitorare il parassita mediante le trappole cromotropiche bianche.

EULIA. Prosegue volo.

COLPO DI FUOCO BATTERICO. Ispezionare accuratamente i frutteti in quanto la malattia sta procedendo anche in impianti non precedentemente interessati ed eventualmente segnalare i casi sospetti al tecnico di riferimento. È necessario intervenire asportando tutti gli organi colpiti tagliando ad almeno 40-50 cm dal punto di ingresso del batterio per arrestarne la diffusione lungo i vasi legnosi. Impostare la difesa da bottone bianco e al rialzarsi delle temperature, con Bion 50 WG dose 15 g/hl e 150-200 g/ha (p.a. Acibenzolar-S-methyl, max 6 tratt./anno da etichetta, da utilizzare entro il 10 luglio 2025). Non intervenire su piante giovani (sotto la quarta foglia). In ogni caso concordare l'applicazione con il tecnico di riferimento per programmare i successivi trattamenti in funzione della strategia di campo.


KAKI

SESIA. Si ricorda di attivarsi per l'acquisto dei nematodi entomopatogeni (Steinernema carpocapsae, Steinernema feltiae). Questi devono essere irrorati seguendo le indicazioni riportate in etichetta, in concomitanza di elevata umidità e temperatura non inferiore a 12°C per almeno 8 ore; la loro azione si protrae per 4-6 settimane dopo l'applicazione. L'ideale è l'applicazione durante una pioggia o subito dopo.


ACTINIDIA

CANCRO BATTERICO (Pseudomonas syringae p.v. Actinidiae). La difesa chimica, basata sull'impiego di prodotti contenenti rame metallo sotto forma di solfato (poltiglie bordolesi), contribuisce a contenere la diffusione della malattia. Intervenire dopo la potatura secca (entro 24-36 ore) e ripetere a gemma cotonosa anticipando possibilmente una pioggia: trattare con Poltiglia 20 WG Green o Poltiglia Disperss dose 2 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%). Per tutti i prodotti a base di rame: max 4 kg di sostanza attiva rame/ha/anno.

EULIA. Prosegue il volo

COCCINIGLIA. Nella fase di gemma cotonosa intervenire con Juvinal Gold dose 40-80 ml/hl e 0,6-1,2 ml/ha (p.a. Pyriproxifen, max 1 tratt./anno, da usare entro prefioritura; autorizzazione per uso eccezionale dal 9 febbraio al 18 giugno 2025), aggiungendo Vernoil dose 1-3,5 litri/hl e 20-35 litri/ha (p.a. Olio minerale).


VITE

FLAVESCENZA DORATA. Si ricorda che a seguito della capitozzatura è obbligatorio estirpare i ceppi di vite entro il 31/03/2025.

ACARIOSI. Intervenire alla fase di gemma cotonosa con Polithiol dose 5 litri/hl e 10-40 litri/ha (p.a. Olio minerale + Zolfo) o con la miscela di Vernoil dose 2,5 litri/hl e 25-35 litri/ha (p.a. Olio minerale) più Microthiol Disperss dose 600 g/hl (p.a. Zolfo). Fare attenzione all'eventuale fitotossicità: non intervenire oltre la fase di gemma cotonosa. Trattamento con azione importante anche su OIDIO. Distanziare di almeno 6-7 giorni dall'eventuale intervento eseguito con il Trichoderma per il mal dell'esca.


OLIVO

OCCHIO DI PAVONE. La malattia è favorita dall'umidità e si manifesta soprattutto nelle parti più basse della chioma, specialmente nelle piante troppo fitte o nelle chiome mal potate. I trattamenti con i Sali di rame da effettuarsi dopo le operazioni di potatura primaverile sono utili anche per il contenimento di questa avversità fungina.

ROGNA. La difesa è basata essenzialmente sulla disinfezione tempestiva delle piante con trattamenti a base di prodotti rameici dopo qualsiasi evento o operazione colturale che provochi lesioni alla pianta. La disinfezione frequente degli attrezzi di potatura rappresenta un ulteriore accorgimento per limitare lo sviluppo della batteriosi nell'oliveto.

FLEOTRIBO. Un valido ed efficace sistema di lotta preventiva è quello di mantenere gli olivi sempre in condizioni ottimali di sviluppo, eliminando con la potatura annuale le parti della pianta indebolite o danneggiate. Il legno tagliato con la potatura primaverile rappresenta esso stesso un potenziale focolaio di sviluppo dell'insetto. Lasciare quindi i residui di potatura sotto la pianta dell'ulivo fino alla fine del mese di aprile, rappresenta una corretta pratica agronomica per attirare su di essi gli adulti della prima generazione e procedere poi tempestivamente alla loro raccolta e bruciatura.


FRAGOLA (coltura protetta)

OIDIO. Da ripresa vegetativa con Signum dose 150-180 g/hl e 1,5-1,8 kg/ha (p.a. Pyraclostrobin + Boscalid, max 2 tratt./anno, max 2 tratt./anno tra Signum, Ortiva e Luna) oppure con Dagonis dose 60 g/hl e 0,6 kg/ha (p.a. Fluxapiroxad + Difenoconazolo, max 2 tratt./anno).

MUFFA GRIGIA. Da emergenza-infiorescenza alla maturazione dei frutti intervenire con Switch dose 80 g/hl e 0,8 kg/ha (p.a. Cyprodinil + Fludioxonil, max 3 tratt./anno).

AFIDI. In prefioritura intervenire con Epik Sl dose 125-150 ml/hl e 1,25 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 2 tratt./anno) oppure Movento 48 SC dose 200 ml/hl e 1,5 litri/ha (p.a. Spirotetramat, max 2 tratt./anno).


FRAGOLA (pieno campo)

BATTERIOSI. Da ripresa vegetativa a prefioritura intervenire con Poltiglia Disperss dose 380-500 g/hl e 3,75-5 kg/ha (p.a. Rame solfato, max 4 kg/ha di sostanza attiva/anno).

AFIDI. In prefioritura intervenire con Epik Sl dose 125-150 ml/hl e 1,25 litri/ha (p.a. Acetamiprid, max 2 tratt./anno) oppure Movento 48 SC dose 200 ml/hl e 1,5 litri/ha (p.a. Spirotetramat, max 2 tratt./anno).



NOTA TECNICA DELLA CONCIMAZIONE

Di seguito forniamo indicazione di carattere generale per la concimazione degli impianti frutti-viticoli.

 

• Concimazione AZOTATA

Epoche di distribuzione e quantità di fertilizzante.

Fase fenologica

% del totale da distribuire

Da caduta petali a ingrossamento frutti (drupacee e pomacee)

Da foglie distese a caduta petali (kiwi, kaki, vite)

35%

Da ingrossamento frutti a pre-raccolta

45%

15-20 settembre (drupacee, pomacee, vite)

10 ottobre (kiwi, kaki)

20%

Per distribuire uniformemente le quantità di concime nei periodi indicati in tabella, è necessario l'uso corretto della fertirrigazione.

Coloro che utilizzano la distribuzione del concime “in copertura” dovranno distribuire, all'inizio delle fasi fenologiche indicate, la quota di concime relativa a quel periodo ricordando di non superare la dose massima di 60 kg/ha di AZOTO per singolo intervento.

  • Concimi azotati consigliati per apporti in copertura: Nitrato Ammonico 27%.
  • Concimi azotati consigliati per fertirrigazione: Nitrato ammonico 34%, 30-0-0 (liquido), Urea 46-0-0.

In alternativa è possibile sostituire la concimazione di copertura a base azotata, con concimi complessi (es. Yaramila Oro 12-10-16) oppure con concimi organici (es. AZOCOR 6, DELTAFERT, ECOFERRO, STARSOIL) avendo cura di tener conto dei limiti imposti per la parte azotata.

Per ottimizzare la disponibilità di alcuni mesoelementi in relazione alla fase fenologica, è possibile impiegare concimi fertirrigui:

  • Nitrato di Calcio 15-0-0
  • Nitrato di Magnesio 11-0-0

 

• Concimazione con FOSFORO e POTASSIO

La fertirrigazione è in grado di garantire la massima efficacia degli elementi Fosforo e Potassio.

L'epoca consigliata per la concimazione con Fosforo, su drupacee e pomacee, inizia da caduta petali fino ad ingrossamento frutti, mentre per Kiwi, Vite e Kaki inizia da germogliamento fino a caduta petali.

Per quanto riguarda l'apporto di Potassio, il periodo consigliato inizia da ingrossamento frutti fino alla fase di pre-raccolta senza distinzione di specie.

Concimi consigliati:

  • Fosfato monoammonico (MAP) 12-61-0
  • Nitrato di Potassio 13-0-46
  • Urea fosfato 18-44-0
  • Solfato potassico solubile

In alternativa è possibile impiegare prodotti fertirriganti complessi preformulati con composizione variabile a seconda della fase fenologica delle specie di riferimento (es. Idrofert 21-7-14 durante lo sviluppo vegetativo; es. GreenGo 8-16-40 durante l'ingrossamento dei frutti e maturazione). Questi prodotti presentano l'indiscutibile vantaggio di non incorrere in problemi di miscelazione all'interno del fertirrigatore.

 

• Concimazione FOGLIARE

L'ausilio della concimazione fogliare in concomitanza di stress ambientali (anticipi stagionali, sbalzi termici, eccessi di piogge, ecc.) è di notevole aiuto nel supportare l'equilibrio vegeto-produttivo delle piante.

Da qui l'importanza d'intervenire con tale tecnica agronomica fin dalle prime fasi di caduta petali nelle drupacee e dopo il germogliamento nelle pomacee, kiwi e vite.

CONCIMAZIONE FOGLIARE DEI FRUTTIFERI. A partire dalla fase di caduta petali o di germogliamento avvenuto, per agevolare la nutrizione delle colture, si consiglia di programmare degli interventi fogliari con Greenleaf 20-20-20 dose 150 g/hl da miscelare ad Algaspecial dose 100 g/hl (in alternativa Algaman dose 80-100 ml/hl) o Levo Energy dose 150 g/hl (prodotto a base di aminoacidi). Eseguire almeno 2-3 trattamenti distanziati di 10-12 giorni.

In caso di accertata carenza da microelementi (vedi ferro, boro, manganese, magnesio) è possibile aggiungere ai precedenti interventi fogliari Microfol Combi dose 100 g/hl oppure MicroFert Combi dose 250 g/hl (su pomacee intervenire a pianta asciutta per evitare eventuali problemi di rugginosità nell' epoca di formazione dei frutticini).

Nota: nel conteggio delle unità fertilizzanti (N, P, K), considerare anche quelle apportate con i concimi fogliari.

CONCIMAZIONE FOGLIARE DELLA VITE. A 5-6 cm di lunghezza dei germogli intervenire per via fogliare con E130 dose 100 ml/hl (Fe Dtpa) in miscela con Magnitron dose 150 g/hl (nitrato di Magnesio) e Greenleaf 20-20-20 dose 150 g/hl. Eseguire almeno 2-3 trattamenti distanziati di 10-12 giorni.

CONCIMAZIONE FOGLIARE DEL KIWI (CLOROSI). Subito dopo il germogliamento, iniziare i trattamenti fogliari con miscele di E130 dose 0,7 litri/ha (Fe Dtpa), Algaspecial dose 100-120 ml/hl (in alternativa Algaman dose 80-100 ml/hl), Mn Edta 78 L dose 0,3 litri/ha e Magnitron dose 0,5 kg/ha impiegando un volume di irrorazione di 500-600 litri/ha. Dopo un paio di interventi incrementare le dosi dei prodotti fogliari: E130 dose 1,5 litri/ha, Algaspecial dose 100-120 ml/hl (in alternativa Algaman dose 80-100 ml/hl), Mn Edta 78 L dose 0,7 litri/ha, Magnitron dose 0,7 kg/ha impiegando un volume di irrorazione di 700-800 litri/ha (evitare il gocciolamento). Intervenire ogni 5-7 giorni per arrivare fino alla fioritura dei maschi. Si consiglia di acidificare la soluzione con Idrolveg dose 300 g/hl oppure con M-Phos dose 80-100 ml/hl.

NOTA SULLA CURA DELLA CLOROSI

L'efficacia di un trattamento fogliare è proporzionale alla quantità di sostanza attiva che riesce a entrare all'interno della foglia. Il processo di penetrazione attraverso la cuticola fogliare è particolarmente avvantaggiato da una reazione debolmente acida (pH= 5-5,5) della soluzione che viene a contatto con la foglia.

Nella preparazione della miscela si consiglia di procedere nel seguente modo:

  • riempire la botte per 3/4;
  • aggiungere Idrolveg o N-Phos
  • agitare bene la soluzione;
  • aggiungere E 130, Mn Edta 78 L, Magnitron;
  • aggiungere Algaspecial;
  • completare il riempimento della botte.

 

• FERTIRRIGAZIONE

PESCO, PERO e ACTINIDIA. CLOROSI. Negli impianti caratterizzati da problemi clorotici intervenire dalla fase di fine caduta petali (pesco, pero), metà aprile (actinidia) con Ferrostrene o Basafer Plus alla dose di 20-30 grammi per pianta a seconda della gravità del problema. In fertirrigazione suddividere in 3-4 interventi le prescritte dosi (ogni 8-10 giorni). Per carenze da Manganese, impiegare Micro Mn 800 o Manganese 134 o Manganese NTL. Per agevolare l'assorbimento dei microelementi, impiegare Idrolveg (prodotto a base di acidi umici e fulvici) oppure Organ-Active o Bioenergy (prodotti a base di aminoacidi). In alternativa utilizzare Red Radicale, prodotto a base di acidi umici, con attività veicolante per gli elementi nutritivi abbinati ed azione sullo sviluppo dell'apparato radicale.

 

Produzione controllata

Il Disciplinare di Produzione Integrata prevede che la concimazione si regoli in base a delle dosi definite “standard” per i tre elementi (N, P, K) e per specie. Tali quantitativi, ritenuti sufficienti in condizioni di “normalità”, possono essere aumentati, fino a raggiungere valori massimi calcolati per ogni specie in relazione al variare dalla “normalità” di alcune condizioni agronomiche e varietali che possono influire sulle necessità nutrizionali delle piante. Allo stesso modo i valori standard si devono diminuire quando tali variazioni dalla normalità lo prevedano. Nel documento stampabile allegato si riportano lo schema dei valori standard e dei possibili aumenti e l'elenco delle motivazioni ammesse per poter aumentare gli apporti di concime.



 

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