Bollettino Biologico 7 marzo 2025
È disponibile il Bollettino Biologico del 7 marzo 2025.
.png)
DOCUMENTAZIONE AZIENDALE Inoltrare via mail tutti i documenti relativi alla certificazione (vespignani.cristina@agrintesa.com; fazzini.arnaldo@agrintesa.com). Con circolare n. 509984 del 02/10/2024, viene abrogato il Decreto Ministeriale n. 18321 del 09/08/2012 che disciplina la gestione ed il rilascio dei Programmi Annuali delle Produzioni con metodo biologico (PAP). Non sarà più vigente l''obbligo di comunicazione dei Programmi Annuali di Produzione ma quello di mantenere aggiornata la Relazione Tecnica (redatta ai sensi dell''art. 39 del Reg. UE 2018/848) con le rese medie e le produzioni annuali previste, come previsto all''articolo 16 p.to 3 lettera e) del D.lgs. 148/2023. RICHIESTE DI DEROGAPer la semina o la messa a dimora di nuovi impianti su terreno in conversione o biologico occorre impiegare materiale certificato biologico oppure fare richiesta di deroga:
La BDS contemporaneamente al rilascio di deroga, trasmette un messaggio di allerta all''Organismo di Controllo dell''operatore al fine di assicurare la successiva azione di verifica e controllo. Qualora una determinata varietà non fosse presente in BDSB occorre chiederne l''inserimento (precisando specie, denominazione e status della varietà - per esempio se iscritta al catalogo comune comunitario) a CREA-DC per la necessaria istruttoria al seguente indirizzo email: deroghe.bio@crea.gov.it. Tutte le deroghe richieste vanno stampate e conservate in azienda, in quanto devono essere consultabili in sede di controllo. Attenzione a rispettare la procedura nell''ordine corretto: la deroga va richiesta prima della semina o trapianto, in altre parole, la data nella fattura di acquisto del materiale vegetativo deve essere successiva alla data di rilascio della deroga! Attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni riportate sulle etichette dei prodotti fitosanitari (dosaggi ad ettolitro, dosaggi ad ettaro, quantità di miscela distribuibile per ettaro, intervalli fra i vari trattamenti, epoche di intervento, ecc.).
N.B. In questo periodo gli interventi fitosanitari vanno eseguiti nelle ore più calde della giornata. CILIEGIOCOCCINIGLIA ed ERIOFIDE. Entro e non oltre la fase fenologica di gemma gonfia intervenire con Polithiol dose 5 litri/hl e 50-75 litri/ha (p.a. Olio minerale e Zolfo). BATTERIOSI e CORINEO. Ad ingrossamento gemme intervenire con solfato di rame ad es. Poltiglia Manica 20 WG Green dose 400 g/hl e 3-6,25 kg/ha o Poltiglia Disperss dose 400 g/hl e 4-6 kg/ha (i dosaggi ad ettaro sono quelli di etichetta). ALBICOCCOMONILIA. Temperature ottimali (15-20°C) per le infezioni, con 10°C occorrono 20 ore di bagnatura, con 15-20°C occorrono 12 ore di bagnatura. Rischio infettivo in presenza di pioggia: ALTO. Intervenire prima della pioggia con Polisolfuro di calcio dose 5 kg/hl e 39 kg/ha oppure con Zolfo, meglio se con il formulato Thiopron dose 6-10 litri/ha + Propoli (200 ml/hl); ripetere gli interventi in base alla stagione ad intervalli di 4-5 giorni, impiegare dosi più elevate ad inizio e fine fioritura. In alternativa utilizzare Naif dose 400 g/hl (p.a. Proteinato di zolfo). COCCINIGLIA BIANCA e GRIGIA. Nella fase di bottone rosso intervenire con Vernoil dose 1-3,5 litri/hl e 20-35 litri/ha (p.a. Olio minerale). PESCOAFIDI. Controllare bene le foglioline in allungamento e i calici dei fiori per verificare la presenza di afidi. Fino a bottone rosa avanzato ripetere l'intervento con Olio minerale, ad es. Vernoil o Ovipron Top dose 2,5-3,5 litri/hl e 20-35 litri/ha: curare bene la bagnatura e se necessario ripetere (è possibile miscelare olio e rame). Attenzione a tenere distanziati interventi di olio e di zolfo, in caso di dubbi, contattare il tecnico! TRIPIDI. Per le aziende in collina o con problemi di tripide, trattare con Spinosad, es. Laser dose 30 ml/hl e 0,3 litri/ha (etichetta: max 3 tratt./anno, max 2 consecutivi): contattare il tecnico di riferimento per le modalità di intervento. BOLLA. L'infezione può essere tanto più grave quanto la bagnatura è prolungata e la temperatura al di sopra di 5-7°C. Fino a quando non si sono differenziate le giovani foglie è sufficiente un periodo di nebbia prolungata (con almeno 15 ore di bagnatura) per causare infezione, in quanto il patogeno è a diretto contatto con i primi tessuti vegetali in differenziazione. Successivamente, è necessario l'effetto meccanico della pioggia per veicolare il patogeno sui nuovi germogli in allungamento. Rischio infettivo in previsione di pioggia, nebbia o bagnatura prolungata: ALTO. In previsione di pioggia o in caso di nebbie persistenti, intervenire in prefioritura con Poltiglia Disperss dose 300-400 g/hl e 4-6 kg/ha o Poltiglia Manica 20 WG/PB dose 400 g/hl e 3-6,25 kg/ha (p.a. Rame solfato), si può intervenire anche in fioritura con Thiopron dose 500 ml/hl (p.a. Zolfo) oppure con Polisolfuro di Calcio dose 2-3 kg/hl e 24 kg/ha, opportunamente distanziato da interventi a base di olio (il polisolfuro può essere impiegato anche in tempestivo, dopo la pioggia). Possibili situazioni, in funzione della zona e della varietà, quindi anche della fase fenologica:
MONILIA. Temperature ottimali (15-20°C) per le infezioni, con 10°C occorrono 20 ore di bagnatura, con 15-20°C occorrono 12 ore di bagnatura. Rischio infettivo in presenza di pioggia: ALTO. Intervenire prima della pioggia con Polisolfuro di calcio dose 5 kg/hl e 39 kg/ha oppure con Zolfo, meglio se con il formulato Thiopron dose 6-10 litri/ha + Propoli (200 ml/hl); ripetere gli interventi in base alla stagione (intervenire non appena si apre una finestra utile per effettuare il trattamento) ad intervalli di 4-5 giorni, impiegare dosi più elevate ad inizio e fine fioritura. In alternativa utilizzare Proteinato di zolfo, ad es. Naif dose 400 g/hl. SUSINO CINO-GIAPPONESEMONILIA. Alla fase di prefioritura-inizio fioritura, intervenire con Polisolfuro di calcio dose 5 kg/hl e 39 kg/ha oppure con Zolfo, es. Thiopron dose 600 ml/hl + Propoli (200 ml/hl); ripetere gli interventi in base alla stagione ad intervalli di 4-5 giorni; dose più elevata ad inizio e fine fioritura. In alternativa impiegare Bacillus subtilis, es. Serenade Aso dose 4-8 kg/ha. COCCINIGLIE. In caso di infestazioni, se non si effettuano trattamenti a base di Zolfo per monilia, si può ripetere entro la fase di bottone bianco l'olio minerale: Vernoil o Ovipron Top dose 2,5 litri/hl, senza aggiunta di zolfo e rame. L'olio ha anche un'azione collaterale sul contenimento degli afidi. EULIA. Installare le trappole entro metà marzo. TRIPIDI. In caso di presenza o di danni nell'anno precedente contattare il tecnico di riferimento. TENTREDINI. Si consiglia di installare, nella fase di inizio bottone bianco, le trappole cromotropiche per il monitoraggio. SUSINO EUROPEOERIOFIDE DELLE GEMME. Nel caso di presenza verificata durante le operazioni di potatura, trattare con la miscela Olio e Zolfo, meglio se con il formulato Polithiol dose 5 litri/hl e 50-75 litri/ha entro e non oltre la fase di gemma ingrossata. BATTERIOSI e CORINEO. Da ingrossamento gemme, intervenire con Rame solfato, ad es. Poltiglia Disperss dose 400 g/hl e 4-6 kg/ha oppure Poltiglia Manica 20 WG/PB dose 400-500 g/hl e 3-6,25 kg/ha (i dosaggi ad ettaro sono quelli di etichetta). Concordare con il tecnico di riferimento la corretta dose e le tempistiche in relazione al momento di applicazione. TENTREDINI. Si consiglia di installare, nella fase di inizio bottone bianco, le trappole cromotropiche per il monitoraggio. EULIA. Installare le trappole entro metà marzo. FITOPLASMI. Le piante che all'interno del frutteto presentano un anormale anticipo delle fasi fenologiche sono, con ogni probabilità, colpite da questi agenti patogeni e pertanto, onde evitare un contagio ed un allargamento della malattia, devono essere eliminate. NERUME DELLE DRUPACEE. Negli impianti che hanno registrato danni nell'annata precedente, si consiglia di asportare ed eliminare i rametti infetti durante le operazioni di potatura. PEROCOLPO DI FUOCO BATTERICO. Si consiglia di ispezionare accuratamente i frutteti in quanto la malattia sta procedendo anche in impianti non precedentemente interessati ed eventualmente segnalare i casi sospetti al Servizio Fitosanitario. È necessario intervenire asportando tutti gli organi colpiti tagliando ad almeno 40-50 cm dal punto di ingresso del batterio per arrestarne la diffusione lungo i vasi legnosi, inoltre allontanare dal frutteto il legno tagliato. TICCHIOLATURA. Rischio infettivo per le prossime piogge: NULLO. CANCRI RAMEALI, COLPO DI FUOCO e TICCHIOLATURA. A rottura gemme intervenire con Poltiglia 20 WG Green dose 500 g/hl e 5 kg/ha oppure Poltiglia Disperss dose 500 g/hl e 5 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%). ERIOFIDI, COCCINIGLIE, PSILLA e ERIOFIDE VESCICOLOSO. Nella fase fenologica di gemma gonfia (gemma tigrata) intervenire con Polithiol dose 5 litri/hl e 50-75 litri/ha (p.a. Olio minerale e Zolfo). Al fine di evitare problemi di fitotossicità, con questa miscela è indispensabile non intervenire oltre la fase fenologica indicata. TENTREDINE. Procedere all'installazione delle trappole cromotropiche bianche per il monitoraggio del fitofago. EULIA. Installare le trappole entro metà marzo. MELOCOLPO DI FUOCO BATTERICO. Si consiglia di ispezionare accuratamente i frutteti e asportare tutti gli organi colpiti tagliando ad almeno 40-50 cm dal punto di ingresso del batterio per arrestarne la diffusione lungo i vasi legnosi, inoltre allontanare dal frutteto il legno tagliato. TICCHIOLATURA. Primo volo rilevato nella provincia di Ravenna. Rischio infettivo: ALTO. Rischio infettivo epidemiologico: BASSO (per i pochi tessuti fogliari disponibili). CANCRI RAMEALI, COLPO DI FUOCO e TICCHIOLATURA. A rottura gemme intervenire con Poltiglia 20 WG Green dose 500 g/hl e 5 kg/ha oppure Poltiglia Disperss dose 500 g/hl e 5 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%). ERIOFIDI, COCCINIGLIE, PSILLA e ERIOFIDE VESCICOLOSO. Nella fase fenologica di gemma gonfia (gemma tigrata) intervenire con Polithiol dose 5 litri/hl e 50-75 litri/ha (p.a. Olio minerale e Zolfo). Al fine di evitare problemi di fitotossicità, con questa miscela è indispensabile non intervenire oltre la fase fenologica indicata. EULIA. Installare le trappole entro metà marzo. KAKICOCCINIGLIE. Nel caso di presenza verificata durante le operazioni di potatura, trattare con Polithiol (p.a. Olio minerale) dose 5 litri/hl e 50-75 litri/ha entro e non oltre la fase di gemma ingrossata. SESIA. Si ricorda di attivarsi per l'acquisto dei nematodi entomopatogeni (Steinerema carpocapsae, Steinerema Feltiae) che nel caso sono da ordinare. Questi devono essere irrorati seguendo le indicazioni riportate in etichetta, in concomitanza di elevata umidità e temperatura non inferiore a 12°C per almeno 8 ore; la loro azione si protrae per 4-6 settimane dopo l'applicazione. L'ideale è l'applicazione durante una pioggia o subito dopo. ACTINIDIACANCRO BATTERICO (Pseudomonas syringae p.v. Actinidiae). La difesa chimica, basata sull'impiego di prodotti contenenti rame solfato (poltiglie bordolesi), contribuisce a contenere la diffusione della malattia. Intervenire dopo la potatura secca (entro 24-36 ore) e ripetere a gemma cotonosa anticipando possibilmente una pioggia: trattare con Poltiglia 20 WG Green o Poltiglia Disperss dose 5-7 kg/ha (p.a. Solfato di rame al 20%). COCCINIGLIA. Entro la fase fenologica di gemma ingrossata intervenire con la miscela Olio minerale e Zolfo, meglio se con il formulato Polithiol dose 5 litri/hl e 50-75 litri/ha. Al fine di evitare problemi di fitotossicità, con questa miscela è indispensabile non intervenire oltre la fase fenologica indicata. VITEFLAVESCENZA DORATA. Si ricorda che a seguito della capitozzatura è obbligatorio estirpare i ceppi di vite entro il 31/03/2025. MAL DELL'ESCA. Si consiglia di intervenire entro e non oltre 2 settimane dalla potatura impiegando Esquive WP dose 4 kg/ha (p.a. Trichoderma atroviride) oppure intervenire nell'epoca del pianto, in impianti già potati, con Remedier dose 250 g/hl e 1 kg/ha (p.a. Trichoderma asperellum e Trichoderma gamsii). Nel caso di tagli importanti (diametro di oltre 3 cm) è consigliabile coprire la ferita con prodotti autorizzati e di lunga persistenza, da concordare con il tecnico di riferimento. BOSTRICO. Durante la potatura, se si rilevano fori nei tralci, provvedere alla predisposizione di circa 10 piccole fascine esca per ettaro (col legno residuo) da appendere lungo i filari. Queste andranno rimosse e opportunamente distrutte indicativamente a fine maggio. I residui di potatura dovranno comunque essere asportati e distrutti. LATTUGALIMACCE. Distribuire in post trapianto esca lumachicida Derrex oppure Sluxx (p.a. Fosfato ferrico) attenendosi a dosi ed indicazioni di etichetta. Distribuire prima di stendere la pacciamatura e distribuire il prodotto tra le gambe e le testate delle serre. Ripetere l'applicazione se viene sciolto dalle piogge. AFIDI. Monitorare la presenza delle forme alate che potrebbero arrivare ed intervenire con Neemazal TS dose 200-300 ml/hl oppure con Oikos dose 100-200 ml/hl (p.a. Azadiractina, max 3 tratt./anno) ed eventualmente Piretro, ad esempio Asset Duo o Biopiren Plus dose 160 ml/hl e 1,28 litri/ha. È importante bagnare bene anche alla base del cespo (in fase di ingrossamento cespo). Ripetere dopo 15 giorni. N.B.: in questo periodo effettuare il trattamento nelle ore più calde. BOTRITE, SCLEROTINIA e MARCIUMI. Monitorare la presenza alla base del cespo. Favorire arieggiamento e asciugatura regolando l'apertura e chiusura delle serre. Preventivamente, alla prima comparsa dei sintomi, intervenire con Amylo-X dose 1,5-2,5 kg/ha (p.a. Bacillus amyloliquefacIens, max 6 tratt./anno) oppure con Serenade Aso dose 4-8 litri/ha (p.a. Bacillus subtilis, max 4 tratt./anno) oppure si può ricorrere all'uso della Propoli.
Scaricare il documento allegato per visualizzare una versione stampabile. |
